Il sindaco con la bandana

De Magistris e la rivoluzione fallita

di Bernardino Tuccillo

Maggio 2011, contro tutti i pronostici della vigilia della tornata elettorale, Luigi de Magistris trionfa nella corsa a sindaco di Napoli. Il suo ingresso a palazzo San Giacomo viene salutato con calore dopo gli anni grigi della Iervolino. Con la nascita della prima giunta arancione – all’interno della quale spiccano i nomi del pm Giuseppe Narducci, dell’economista Riccardo Realfonzo e del sindaco antimafia di Melito, Bernardino Tuccillo – le premesse per l’attesa svolta ci sono tutte. Meno di un anno dopo la scena tende, però, a cambiare. Cambiare in peggio. Vanno via Narducci, Realfonzo e, qualche settimana dopo, anche il comandante dei vigili urbani, Luigi Sementa. Due anni e mezzo dopo all’appello mancano in dieci. Dieci su dodici. La rivoluzione, il promesso cambiamento, non c’è stato. L’ottimismo a tutti i costi di de Magistris non riesce a mascherare le contraddizioni che cominciano a manifestarsi proprio dall’interno del palazzo, che vanno a sovrapporsi agli atavici e mai risolti problemi della città; mentre prendono forma e sostanza le inchieste giudiziarie e i fallimenti annunciati.

sindaco-de-magistris-350x534

Bernardino Tuccillo
(Melito di Napoli, 1959) è docente di materie letterarie nella scuola pubblica. Pier Paolo Pasolini ed Enrico Berlinguer sono stati e restano i suoi riferimenti culturali e politici. Impegnato sul fronte della lotta alla camorra e al malaffare, è stato tra i fondatori della rete dei movimenti per i diritti e la legalità “Peppino Impastato”. Dal maggio 1995 al giugno 1999 è stato sindaco di Melito di Napoli. Successivamente è stato assessore al Lavoro della Provincia di Napoli (giugno 2006-giugno 2009). Dal giugno 2011 al maggio 2013 ha ricoperto l’incarico di assessore al Patrimonio del Comune di Napoli nella giunta guidata da Luigi de Magistris. Da assessore provinciale al Lavoro ha promosso e sottoscritto il primo protocollo d’intesa (in Italia) sulla sicurezza dei cantieri. Il 10 dicembre 2011, al teatro San Babila di Milano, è stato insignito della “Stella al merito sociale” nell’ambito del “3th International Social Commitment Awards”.