Frammenti di un discorso umoristico

di Gabriele Aprea

8 racconti e 1 testo teatrale, di uno degli scrittori umoristici più irriverenti del panorama letterario italiano. Quando un Autore di racconti umoristici si cimenta in un testo teatrale i risultati sono incerti. Quando poi l’Autore di racconti umoristici ha seri problemi con il suo “Io” e tutti gli annessi freudiani, i risultati sono terrificanti. Tuttavia la presunzione dell’Autore lo ha portato alla stesura di un testo quasi teatrale. Esso può essere rappresentato solo da attori con grande esperienza sulle spalle. Attori che sappiano sopportare i fischi, le invettive e il consiglio di aprire una barberia. L’Editore a lungo ha titubato nei confronti della pubblicazione. Poi dopo essersi consultato con una cartomante di nome Marietta che ha vaticinato un successo pari solo a Filumena Marturano, ha optato per il “Si stampi”. Qualcuno, di medio-alta cultura, ha chiesto all’Autore quale è stata l’influenza di “La coscienza di Zeno” e “Così è se vi pare” sulla sua poetica in generale e in particolare, sul testo teatrale. La risposta è stata secca e convinta: fortissima. In realtà egli non ha mai letto nessuna delle due opere, tuttavia si rende conto che è meglio essere influenzati da Svevo e Pirandello, che da De Amicis e Manzoni.

978-88-97121-38-1
Collana Humour Lab
Formato 13×20
Pagine 128
Prezzo €11,00

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Gabriele Aprea

è stato Finalista al Premio Troisi nel 2001 e 2006 e ha vinto il premio Movimento Comico con il racconto “Il mio psicanalista si è suicidato”. È autore delle antologie Poteva andare peggio (2008) e Ma che state facendo (2009).